“Gentilissimo” è una selezione di 60 lettere scritte tra il 1997 e il 2007, suddivisa in 7 capitoli dedicati ad altrettante categorie di funzionari (amministratori, direttori dei giornali, editori, contestatori, redattori multimediali, direttori commerciali, ed eminenze religiose) rappresentati, ciascuno, da un disegno stilizzato corrispondente. L’argomento che unisce l’opera è la toponomastica, allargata talvolta alla cartografia e alla geografia umana. Nell’insieme si tratta di 60 pezzi per un totale di 300 pagine. Sono lettere brevi, a parte alcuni scritti più consistenti indirizzati, rispettivamente, all’editore della carta di Peters, al Sindaco di Roma e al Segretario di Stato della Santa Sede. Il testo su Peters è la relazione su una truffa dalle dimensioni mondiali, mentre i carteggi con Veltroni e il cardinale Bagnasco contengono argomenti di natura toponomastica estesi ad aspetti di storia, politica, morale, religione, etimologia, didattica ed evoluzione. Nell’ultima lettera sono inseriti 21 racconti brevi, di cui 3 in lingua romagnola. Il libro contiene anche tre scritti chiarificatori sotto forma di prefazione, interfazione e postfazione che formano un corpo unico con la raccolta di lettere. I temi toccati sono di attualità anche per alcuni casuali ritorni di cronaca, come lo scandalo bancario del Liechtenstein, i rifiuti in Campania, il tentato rilancio politico di Veltroni e per altre combinazioni inaspettate. La copertina riporta l’immagine di una carta geografica antica che, con il suo intreccio radiale di linee lossodromiche, rende bene il senso dell’opera. Nella fascetta bianca che avvolge la copertina è scritto a chiare lettere: “Gentilissimo (la Toponomastica del Sentimento)” per lo stimolo all’acquisto che può derivare dalla parola finale, per rendere più leggibile il titolo che si mimetizza nella copertina e perchè, come tutte le cose vive, la toponomastica è sentimento. Il libro spiega questo.